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27 gennaio 2008, la giornata della memoria
Il 27 gennaio di ogni anno, dal 2000, una legge dello Stato promossa da Furio Colombo ha deciso di ricordare lo sterminio che i nazisti operarono nell'Europa durante la seconda guerra mondiale, su oltre sei milioni di persone, per la maggior parte ebrei, nel sogno folle di eliminarli totalmente dal pianeta, per affermare la superiorità della cosiddetta razza ariana. Quest'anno la ricorrenza si unisce al 70 anniversario della promulgazione delle leggi razziali, che nel 1938 furono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, firmate del re Vittorio Emanuele III e da Benito Mussolini, e che escludevano i cittadini italiani di religione ebraica dai diritti fondamentali: essi erano esclusi da scuole, università, circoli privati. Erano impediti loro matrimoni misti, non potevano avere personale ariano, dovevano consegnare perfino gli apparecchi radio.Purtroppo, con lo scoppio della guerra e per obbligo degli alleati tedeschi, si passò nel 1943 dalla privazione dei diritti alla deportazione e allo sterminio.Gli oltre mille deportati che il 16 ottobre 1943, razziati all'alba nel quartiere ebraico, presso il Portico d'Ottavia a Roma furono avviati ad Auschwiz-Birkenau, non fecero ritorno. Solo pochissimi di loro sopravvissero per raccontare, instancabilmente, il loro inferno. Tra essi, i testimoni che ancora oggi, attraverso la rete dell'Aned, girano per le suole, partecipano ad incontri, accompagnano gli studenti nei campi e rivivono con grande dolore e sofferenza il loro martirio.
SCIENZA e FEDE --- Riflessioni contemporanee
Pubblico la lettera che segue come testimonianza di sconforto e confusione, vissuta da chi vede in progressivo declino i valori cui ha dedicato una parte consistente della vita.
Nel 1965, avevo 15 anni, ho incontrato una comunità Padri Gesuiti di un Parrocchia romana: con loro ho passato una giovinezza allegra e impegnata: mettevamo a frutto gli insegnamenti del recentissimo Concilio Vaticano, leggevamo il Nuovo Catechismo olandese, contestavamo l'enciclica di Paolo VI contro la contraccezione, seguivamo dopo il convegno sui mali di Roma del 74 le idee trascinanti di don Di Liegro, affollavamo le conferenze di Pietro Scoppola, di Giuseppe De Rita, di Padre Rossi de Gasperis, del Cardinale Martini,
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gianfrancesco (Come nasce L'ital…): non credo realizzabile al…
vinz (Come nasce L'ital…): credo che a questo proble…