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La Storia ed il "25 aprile"
Mario Pirani in un brillante commento del 23 aprile ( http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/04/23/048a.html ) ipotizzava un nuovo modo di vedera la festa della Liberazione. L'invito di Elisabetta Bolondi è un modo per dare attuazione a questo diverso modo di vedere le cose.
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Oggi si celebra l'anniversario della liberazione dell'Italia dalla dominazione nazista che dopo l'8 settembre del 1943 aveva seminato in Italia luttitra i membri della resistenza e soprattutto aveva colpito civili inermi e innocenti: le Fosse Ardeatine e Marzabotto non sono gli unici nomi da ricordare.
L'uso politico della storia in questi ultimi anni, in modo più marcato dalla discesa in campo di Berlusconi, ha fatto dei danni all'unità di questo Paese, fragile e mai veramante consolidata. Il monito che il Presidente Giorgio Napolitano ha inviato soprattutto ai giovani perchè conservino la memoria del passato sembra cadere nel vuoto: la scuoloa, dove i giovani passano la maggior parte del loro tempo è praticamente chiusa, tra ponti, vacanze, elezioni, ballottaqggi, gite scolastiche, assemblee d'istituto: gli insegnanti di storia più sensibili si vedono delegittimati da un portavoce del premier vincitore delle scorse elezioni che parla di revisione dei libri di storia, soprattutto e anzi esclusivamente per quanto riguarda la Resistenza, la guerra civile, il ventennio mussoliniano, l'alleanza con il nazismo hitleriano.
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gianfrancesco (Come nasce L'ital…): non credo realizzabile al…
vinz (Come nasce L'ital…): credo che a questo proble…