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Una Riflessione sulla CRISI
«I due terzi della popolazione vivono in uno stato disumano. Ma allora bisogna vederla questa povertà! Il bisogno fondamentale oggi è aprire gli occhi sui poveri».
Monsignor Giovanni Nervo, fondatore della Caritas
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«In occasione delle imminenti feste, mentre tutti si scambiano regali e auguri, formali talvolta, superficiali o semplicemente rituali più spesso, vorrei rivolgere un pensiero affettuoso e solidale a tutti coloro che in questo momento stanno lavorando perchè il Natale di chi sta male sia un po' meno triste, un po' meno solitario, meno privo di speranza: penso con riconoscenza agli operatori di Emergency, di Medici senza Frontiere, dell'Unicef, di Amnesty International,dei centri di accoglienza, ai volontari che lavorano negli ospedali, in Italia e nei paesi terzi, ai missionari spesso dimenticati, a tutti quelli che, di diverse fedi e religioni, laici e credenti, si battono per sostenere i più deboli e i diseredati, sempre più numerosi su tutto il pianeta: a tutti questi uomini e donne di buona volontà auguro tanta forza, tanta pazienza, tanta tenacia per continuare a dare speranza a tutti noi che restiamo a casa, qualcuno con un piccolo senso di colpa!!!.»
Elisabetta Bolondi
Idee per una DEMOCRAZIA COMPIUTA
Girando su internet ci si imbatte in un grande numero di Blog in cui viene manifestato il disagio dei cittadini per la situazione politico-sociale. Tutte voci che non hanno ascolto da parte di chi sarebbe chiamato a compiere scelte idonee a modificare la situazione.
La lettera a Veltroni “PD partito leggero o evanescente?” sembra essere stato un presagio di ciò che stava per accadere, ma non credo che la situazione verrà modificata. La nuava “Tangentopoli” che occupa oggi le pagine dei giornali non avrà nessun effetto a lungo termine, come non lo ebbe la prima, se non ci sarà una forza politica che raccogliendo il messaggio innovi radicalmente il modo di fare politica. E questo accadrà solo se ci sarà un “interesse” forte al cambiamento per coloro che oggi occupano il Palazzo oppure una forza politica neoformata riuscirà a strutturarsi e raggiungere i posti decisionali per avviare e gestire il passaggio al nuovo.
In entrambi i casi è necessario che tutti coloro che aspirano ad un Paese trasparente e meritocratico si aggreghino per sospingere il cambiamento trovando accordo su uno o più punti tra quelli che seguono: scuola, sanità, fisco, lavoro e pensionie altro, ma sopratutto su “Partiti politici e legge elettorale e su giustizia.