P.D. : Partito LEGGERO o .... EVANESCENTE ?
Considerazioni sul rapporto con la gente ed i problemi di Andrea Levi Della Vida
Molte cose sono successe dall’ultima tornata elettorale, e quello che era stata una speranza per molti, il Partito Democratico, si sta dimostrando una riedizione peggiorata della vecchia Democrazia Cristiana.La sensazione precisa l’ho avuta pochi giorni fa parlando con una persona, figlia di partigiani, di elevata cultura e livello professionale che mi ha detto “ Il discorso di Veltroni a Siena, detto in politichese ed in quella platea ha tolto a tutti la speranza di poter avere una politica diversa”. Lo testimoniano nei fatti la vicenda della vigilanza RAI, le dimissioni di Irene Tinagli dalla direzione del Partito, gli articoli come quelli di Mario Pirani su sanità e scuola (cito gli ultimi: Quanto costa al Paese l' università di Parentopoli Repubblica — 22 novembre 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/22/quanto-costa-al-paese-universita-di.html e Ragazzi dell' Onda il Catalogo è questo Repubblica — 24 novembre 2008 pagina 23 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/24/ragazzi-dell-onda-il-catalogo-questo.html ) che continuano a rimanere privi di eco nei palazzi del potere.
La giusta affermazione “Gli italiani sono migliori di chi li governa” è di fatto incompleta perche ci si dovrebbe aggiungere “..... e li ha governati”.
La vicenda Alitalia, infatti, non sarebbe arrivata al punto in cui è se ci fosse stata una parte dello schieramento politico che si fosse presa la briga di segnalare e cercare di correggere le insostenibilità strutturali dell’impresa tra cui, ad esempio, Linate. (chi prese la decisione?).
Ora ovunque si guardi appare evidente che alla base delle questioni esiste una carenza di Democrazia e che questa discende dalla mancanza di controlli effettivi.
Discende…? Forse ne è la causa!
In democrazia il potere viene dato, a tempo e con verifica popolare dei risultati. La verifica può essere fatta ove esistano meccanismi rigorosi di controllo, terzi, e trasparenti. Deve poter essere garantito l’accesso alle informazioni su dati chiari e veritieri. Prendiamo i bilanci pubblici. Ogni volta che cambia la dirigenza si scopre un buco che è colpa di qualcun altro e di cui il precedente attore nega l’esistenza. I conti non sono opinioni, La cassa e tangibile i crediti e debiti aleatori, più i prime dei secondi.
La verifica è onere del popolo che conferma o ritira la fiducia.
Se manca questo non parleremo mai di nuovo o di diverso ed un Obama non potrà mai arrivare. Perché la differenza vera tra noi e gli USA è nella storia e nei retaggi che la discendenza ed appartenenza al potere ancora oggi manifestano nelle cultura e nelle relazioni sociali. Lì contano i risultati, per dirla con Don Ferrante sono “sostanza”, qui da noi sono “accidente”.
Per certi versi dispiace che quanto avevamo preannunciato si stia verificando.
È certo però che Veltroni (e dico Veltroni perché un paese come questo nonostante il ventennio non riesce a fare a meno di un leader), se vuole cambiare le cose, deve ripartire dalla gente. Dai molti che vogliono veder finalmente applicato il principio di responsabilità. E la responsabilità discende dall’alto e non è corretto attribuirla agli inferiori, come sembra evincersi dal decreto Brunetta.
Ripartire dal basso, dall’ ”Onda”, dai quattro milioni delle primarie per l’ulivo, da tutti coloro che, affezionati a questo Paese, vogliono veder interrompere il degrado progressivo e sono disposti a sacrificarsi per arrestarlo.
Se è a corto di idee su come fare si guardi in giro, gli spunti non mancano!
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