Idee per una DEMOCRAZIA COMPIUTA
di Andrea Levi Della Vida
Girando su internet ci si imbatte in un grande numero di Blog in cui viene manifestato il disagio dei cittadini per la situazione politico-sociale. Tutte voci che non hanno ascolto da parte di chi sarebbe chiamato a compiere scelte idonee a modificare la situazione.
La lettera a Veltroni “PD partito leggero o evanescente?” sembra essere stato un presagio di ciò che stava per accadere, ma non credo che la situazione verrà modificata. La nuava “Tangentopoli” che occupa oggi le pagine dei giornali non avrà nessun effetto a lungo termine, come non lo ebbe la prima, se non ci sarà una forza politica che raccogliendo il messaggio innovi radicalmente il modo di fare politica. E questo accadrà solo se ci sarà un “interesse” forte al cambiamento per coloro che oggi occupano il Palazzo oppure una forza politica neoformata riuscirà a strutturarsi e raggiungere i posti decisionali per avviare e gestire il passaggio al nuovo.
In entrambi i casi è necessario che tutti coloro che aspirano ad un Paese trasparente e meritocratico si aggreghino per sospingere il cambiamento trovando accordo su uno o più punti tra quelli che seguono: scuola, sanità, fisco, lavoro e pensionie altro, ma sopratutto su “Partiti politici e legge elettorale e su giustizia.
Legge elettorale e partiti politici sono strettamente correlati tra loro. I partiti secondo la Costituzione (Art. 49) sono organi democratici in cui si formano le linee ideali e programmatiche per il governo del paese. Ora è necessario riconoscere che esistono due aspetti della politica: la teoria e la pratica o meglio la formulazione di idee e programmi da un lato e la loro realizzazione dall’altro. Questo secondo punto è per sua natura il regno del compromesso e della mediazione, attività che ha un punto di partenza noto ma non un punto di arrivo certo a priori. Gli elettori, associati in un partito, quando si trovano a dover giudicare l’operato della politica pratica devono essere messi in condizione di farlo in libertà senza il condizionamento che un giudizio negativo possa mettere in crisi il partito stesso. È quindi necessario che sia fortemente incoraggiata o stabilita per legge la incompatibilità tra funzioni ed incarichi di partito e attività nella politica pratica nazionale o locale (rappresentanza od amministrazione).
In queste condizioni sarà possibile rendere efficace una legge elettorale maggioritaria in cui siano i cittadini a scegliere le candidature ricostruendo il rapporto tra classe dirigente e paese indispensabile al buon funzionamento del sistema.
Mi pare si possa affermare che esiste un generale accordo che la Giustizia non dia attualmente risultati soddisfacenti ed esistono anche a livello governativo spinte per riformarne la amministrazione. Non so quanto le proposte in essere riescano a ridare effettiva funzionalità al sistema, ma è certo che l’universo Giustizia è un mondo autonomo ed autoreferenziale, tanto che il referendum che richedeva la responsabilizzazione dei giudici in sede civile per eventuali errori è rimasto largamente o del tutto inapplicato. Un cittadino che sia stato danneggiato da una sentenza o da un comportamento formalmente ma non sostanzialmente ineccepibile può solo ricorrere in appello o in cassazione, ma non sa a chi rivolgersi per avere veramente “giustizia”. Un sistema in una società civile non può essere al di sopra ed al di fuori di controlli, né sarebbe giusto sottoporre l’azione del magistrato a vaglio della politica o di altro potere dello stato. Così sarebbe possibile modificare un poco le cose inserendo nel processo decisionale sulla valutazione dell’opera dei magistrati l’uso di giurie popolari. Il CSM resterebbe titolare dell’organizzazione del procedimento e della promulgazione ed esecuzione del giudizio, ma la mera decisione sulla innocenza o colpevolezza passerebbe a terzi che sono al di fuori del sistema.
Questo equiparerebbe i magistrati a tutti gli altri cittadini, secondo l’articolo 3 della Costituzione, con risvolti positivi anche sul funzionamento globale del sistema giudiziario.
A tutti i lettori i migliori auguri per le Feste ed il Nuovo Annno
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