Dove Albergherą la Cultura ?
Cosiderazioni alla chiusura della libreria Rinascita, di Elisabetta Bolondi
Si è chiusa ieri, per impossibilità di pagare il canone di affitto di 15.000 euro al mese, la storica libreria Rinascita di via delle Botteghe Oscure. La crisi era nell'aria da molti mesi; dopo la chiusura del partito di riferimento, i DS, confluito nel Partito Democratico, è risultato impossibile tenere in piedi la storica libreria e pagare i dieci dipendenti. Questo avvenimento non può mancare di suggerire alcune riflessioni sul destino della cultura in questo momento storico che il nostro paese si trova a vivere: lo scandalo del premio letterario Grinzane Cavour, con il suo presidente, Soria, accusato di atti indecenti, insieme a suo fratello, arrestato a sua volta per peculato; la bagarre intorno alle case editrici che pilotano, a loro piacere, le schede di voto del prestigioso premio Strega, al punto che uno scrittore come Daniele Del Giudice si è autoescluso, mentre Scurati si è candidato fuori dei giochi editoriali per protesta; i tagli al Fus, Fondo unico per lo Spettacolo, che costringono a tagliare molti spettacoli del teatro lirico e di prosa, già allestiti; i tagli alla scuola, che spingono molti docenti a fare e investire sempre meno, in un settore, l'istruzione, che sembra proprio non stare realmente a cuore alla classe che ci governa: in questo desolante panorama stracciarsi le vesti perchè i giovani non leggono, perchè i quotidiani sono in crisi, perchè i teatri non hanno spettatori mi sembra insensato. Baricco, con grande risalto mediatico, ha suggerito poco tempo fa di investire maggiormente energie positive nella scuola e nella televisione: mi chiedo come, date le ultime nomine televisive, così caratterizzate da spartizioni politiche in vista delle prossime elezioni.Mi chiedo, con grande apprensione, se questo paese e la sua classe dirigente saranno in grado di comprendere la gravità, per le generazioni future, di un paese senza cultura, senza librerie, senza teatro, senza soprintendenze ai monumenti e ai poli museali pagate e sostenute adeguatamente, senza una università affidabile dal punto di vista scientifico i cui titoli possano essere spesi all'estero, dunque senza vera libertà che nasce dall'informazione, dallo scambio, dal confronto con idee diverse, da un sistema formativo efficiente ed intelligente. In questo momento sono piuttosto pessimista, ma confido anche nella creatività e nella energia dei giovani: qualche volta avvengono dei miracoli!
Elisabetta Bolondi
1. Andrea
Ciao, vorrei proporti uno scambio di link tra il tuo blog e il mio sito!
Fammi sapere!
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